Versione: Riveduta 1927 (pubblico dominio)
Salmo 70
Affrettati, o Dio, a liberarmi! O Eterno, affrettati in mio aiuto!
Il Salmo 70 è una richiesta urgente di aiuto in soli cinque versetti: «Affrettati, o Dio, a liberarmi! O Eterno, affrettati in mio aiuto!». Si chiude con la stessa supplica: «non tardare!»
Testo biblico
1 Per il Capo de’ musici. Di Davide; per far ricordare. Affrettati, o Dio, a liberarmi! O Eterno, affrettati in mio aiuto!
2 Sian confusi e svergognati quelli che cercano l’anima mia! Voltin le spalle e sian coperti d’onta quelli che prendon piacere nel mio male!
3 Indietreggino, in premio del loro vituperio, quelli che dicono: Ah! Ah!…
4 Gioiscano e si rallegrino in te, tutti quelli che ti cercano; e quelli che amano la tua salvezza dicano del continuo: Sia magnificato Iddio!
5 Quanto a me son misero e bisognoso; o Dio, affrettati a venire a me; tu sei il mio aiuto e il mio liberatore, o Eterno, non tardare!
Testo originale
v. 2 (ebraico): Elohim lehatsileni, Adonai le’ezrati chushah.
Versione semplificata
v. 1 Dio, vieni presto a salvarmi. Signore, sbrigati ad aiutarmi.
vv. 2–3 Siano svergognati quelli che vogliono distruggermi e quelli che mi deridono.
v. 4 Tutti quelli che ti cercano si rallegrino e dicano sempre: Dio è grande!
v. 5 Sono povero e ho bisogno di te. Sei tu che mi aiuti e mi liberi. Signore, non tardare.
Contesto storico
Titolo. L’ebraico porta «per il capo dei musici, di Davide, per far ricordare» (lehazkir). Lo stesso termine compare solo nel titolo del Salmo 38. Nella numerazione ebraica il titolo è il versetto 1 e il salmo ha sei versetti; la Riveduta lo include nel versetto 1.
Un salmo ripetuto. Il testo è quasi identico alla fine del Salmo 40 (40,13–17). Una differenza: dove il Salmo 40 usa il nome YHWH («l’Eterno»), il Salmo 70 usa a volte Elohim («Dio»).
Salterio elohista. I Salmi 42–83 preferiscono il nome Elohim, e molti studiosi attribuiscono il cambio di nomi a questa raccolta.
Spiegazione
La fretta
Il salmo si apre e si chiude con urgenza: «affrettati» due volte nel versetto 1, «affrettati a venire a me» e «non tardare» nel versetto 5. Niente introduzione, niente spiegazione: è la preghiera di chi non ha tempo.
Due gruppi
I versetti 2–4 mettono a confronto «quelli che cercano l’anima mia» e «tutti quelli che ti cercano». Il salmista chiede che i primi siano confusi e i secondi si rallegrino e dicano: «Sia magnificato Iddio!»
Misero e bisognoso
«Quanto a me son misero e bisognoso» (v. 5). Il salmista non porta meriti; il motivo della richiesta è la sua debolezza. Subito dopo viene la confessione di fede: «tu sei il mio aiuto e il mio liberatore».
Come lo legge ogni tradizione
Cattolica
Nella numerazione della Vulgata è il Salmo 69. Il suo primo versetto in latino, Deus, in adiutorium meum intende; Domine, ad adiuvandum me festina, apre ogni ora della Liturgia delle Ore. Nel V secolo Giovanni Cassiano raccomandava di ripetere questo versetto come preghiera continua (Conferenze X, 10).
Protestante
Per molti evangelici è un modello di preghiera breve per le emergenze: onesta, diretta e piena di fiducia. Il versetto 5 è letto come riconoscimento che l’aiuto viene da Dio e non dalle proprie risorse.
Ebraica
Rashi (commento al Salmo 38,1) intende lehazkir, «per far ricordare», come una preghiera che porta davanti a Dio il ricordo dell’angoscia d’Israele. Il salmo appartiene al blocco dei Salmi 42–83, dove prevale il nome Elohim.
Accademica
Gli studiosi discutono il rapporto con il Salmo 40: il Salmo 70 può essere un brano staccato per un uso autonomo, oppure una preghiera a sé che è stata inserita anche nel Salmo 40. Alcuni collegano il titolo lehazkir all’azkarà, la «parte commemorativa» delle offerte (Levitico 2,2).
Ogni lettura è attribuita alla tradizione che la sostiene. VersePath non prende posizione.
Per riflettere
Non ogni preghiera deve essere lunga. A volte la più sincera sta in una frase: «affrettati in mio aiuto». Quale sarebbe oggi la tua preghiera di una riga?
Curiosità
- È uno dei salmi più brevi: cinque versetti nelle traduzioni, sei in ebraico.
- È praticamente una copia del Salmo 40,13–17, uno dei «salmi doppi» della Bibbia, come i Salmi 14 e 53.
- Il suo primo versetto in latino si prega a ogni ora dell’Ufficio divino.
Domande frequenti
Che cosa significa il Salmo 70?
È una richiesta urgente di aiuto di chi si sa debole e confida che solo Dio possa liberarlo, senza indugio.
Chi ha scritto il Salmo 70?
Il titolo lo attribuisce a Davide. Lo stesso testo si trova alla fine del Salmo 40, anch’esso attribuito a lui.
Quando pregare il Salmo 70?
Nei momenti di angoscia e urgenza, quando mancano le parole per una preghiera lunga. Nella tradizione cattolica il suo primo versetto apre la Liturgia delle Ore.
Che differenza c’è tra il Salmo 70 e il Salmo 40?
Il Salmo 70 ripete quasi parola per parola il Salmo 40,13–17, con piccoli cambiamenti, come «Dio» dove il Salmo 40 dice «l’Eterno».