Versione: Riveduta 1927 (pubblico dominio)
Salmo 91
Chi dimora nel ritiro dell’Altissimo alberga all’ombra dell’Onnipotente.
Il Salmo 91 è un salmo di fiducia: descrive chi si rifugia in Dio e la protezione che vi trova in mezzo ai pericoli. Negli ultimi versetti è Dio stesso a parlare e promette di liberare, rispondere e accompagnare chi lo ama.
Testo biblico
1 Chi dimora nel ritiro dell’Altissimo alberga all’ombra dell’Onnipotente.
2 Io dico all’Eterno: Tu sei il mio rifugio e la mia fortezza, il mio Dio, in cui confido!
3 Certo egli ti libererà dal laccio dell’uccellatore e dalla peste mortifera.
4 Egli ti coprirà con le sue penne, e sotto le sue ali troverai rifugio. La sua fedeltà ti è scudo e targa.
5 Tu non temerai lo spavento notturno, né la saetta che vola di giorno,
6 né la peste che va attorno nelle tenebre, né lo sterminio che infierisce in pien mezzodì.
7 Mille te ne cadranno al fianco, e diecimila alla destra; ma tu non ne sarai colpito.
8 Solo contemplerai coi tuoi occhi e vedrai la retribuzione degli empi.
9 Poiché tu hai detto: O Eterno, tu sei il mio rifugio; tu hai preso l’Altissimo per il tuo asilo,
10 male alcuno non ti coglierà, né piaga alcuna s’accosterà alla tua tenda.
11 Poiché egli comanderà ai suoi angeli di guardarti in tutte le tue vie.
12 Essi ti porteranno in palma di mano, che talora il tuo piè non urti in alcuna pietra.
13 Tu camminerai sul leone e sull’aspide, calpesterai il leoncello e il serpente.
14 Poich’egli ha posta in me la sua affezione, io lo libererò; lo leverò in alto, perché conosce il mio nome.
15 Egli m’invocherà, ed io gli risponderò; sarò con lui nella distretta; lo libererò, e lo glorificherò.
16 Lo sazierò di lunga vita, e gli farò vedere la mia salvezza.
Testo originale
v. 1: Yoshev beseter Elyon, betsel Shaddai yitlonan.
Versione semplificata
v. 1–2 Chi vive vicino a Dio è protetto, come chi abita in un rifugio sicuro. Per questo dico: il Signore è il mio rifugio, e io confido in lui.
v. 3–8 Ti libera dalle trappole e dalle malattie. Ti copre come un uccello protegge i piccoli sotto le ali. Non devi vivere nella paura di ciò che accade di notte o di giorno, anche quando molti intorno a te cadono.
v. 9–13 Poiché hai fatto di Dio la tua casa, il male non dominerà la tua vita. Egli manda i suoi angeli a custodirti in tutte le tue vie, e superi pericoli che sembravano più grandi di te.
v. 14–16 Dio risponde: «Poiché mi ama, lo libererò. Quando mi chiamerà, gli risponderò. Sarò con lui nell’angoscia, lo onorerò, gli darò lunga vita e gli mostrerò la mia salvezza.»
Contesto storico
Autore. Nel testo ebraico il Salmo 91 non ha né titolo né autore. L’antica traduzione greca (la Settanta) lo attribuisce a Davide. La tradizione ebraica (Midrash Tehillim) lo collega a Mosè, come continuazione del Salmo 90, che porta il suo nome.
Dove si trova. Fa parte del quarto libro dei Salmi (Salmi 90–106), una raccolta che insiste su Dio come vero rifugio del suo popolo.
Immagini dell’epoca. Il «laccio del cacciatore» era la trappola per catturare gli uccelli. La «peste» ricorda le epidemie che devastavano le città antiche. Lo spavento della notte e la freccia che vola di giorno riassumono i pericoli di chi viveva esposto, giorno e notte.
Forma. La voce cambia lungo il testo: qualcuno dichiara la propria fiducia (v. 2), un’altra voce risponde con promesse (v. 3–13) e alla fine è Dio a parlare (v. 14–16). Molti studiosi vi vedono un testo usato nel culto, con una benedizione pronunciata su chi cercava rifugio nel tempio.
Spiegazione
v. 1–2: la decisione di fidarsi
Il salmo si apre con quattro nomi di Dio: Altissimo, Onnipotente, Signore e Dio. Dimorare «nel ritiro» e albergare «all’ombra» descrivono un’intera vita vissuta vicino a Dio, non una visita d’emergenza. La risposta è personale: il mio rifugio, la mia fortezza, il mio Dio.
v. 3–8: le promesse di protezione
Dominano due immagini: l’uccello che copre i piccoli con le penne (una cura vicina, materna) e lo scudo (la difesa del guerriero). I pericoli citati coprono tutte le ore: notte, giorno, tenebre e mezzogiorno. Che mille cadano al tuo fianco (v. 7) non promette che nel mondo non accada nulla di male, ma che chi si fida non è lasciato al caso.
v. 9–13: angeli e vittoria
Il motivo della protezione viene ripetuto: aver fatto del Signore la propria dimora (v. 9). I versetti 11 e 12 parlano di angeli che custodiscono in tutte le vie: il passo che il diavolo cita per tentare Gesù nel deserto (Matteo 4,6). Il leone e l’aspide (v. 13) rappresentano pericoli forti e pericoli nascosti.
v. 14–16: Dio risponde
Qui Dio parla in prima persona e fa una serie di promesse: liberare, porre in alto, rispondere, essere presente nell’angoscia, onorare, saziare di lunga vita e mostrare la sua salvezza. Il punto di partenza non è il merito, ma la relazione: perché egli lo ama e conosce il suo nome.
Leggi anche
Come lo legge ogni tradizione
Cattolica
In molte Bibbie cattoliche antiche, che seguono la numerazione della Vulgata e della Settanta, questo salmo compare come Salmo 90. Le edizioni attuali indicano spesso entrambe le numerazioni: «Salmo 91 (90)».
Nella Liturgia delle Ore si prega a Compieta (preghiera della notte) la domenica, come affidamento fiducioso prima del sonno. Compare anche nella liturgia della Quaresima, legato al racconto delle tentazioni di Gesù nel deserto.
Protestante
La lettura protestante sottolinea di solito la fiducia in Dio come cuore del salmo, non una garanzia che il credente non soffrirà mai. L’episodio delle tentazioni (Matteo 4,5–7; Luca 4,9–12) è ricordato come avvertimento: il diavolo usa i versetti 11–12 per proporre a Gesù di gettarsi dal tempio, e Gesù risponde che non si deve tentare Dio. La protezione promessa non è un’assicurazione per gesti imprudenti.
Ortodossa
Nelle Chiese ortodosse, che seguono la numerazione greca, è il Salmo 90. Fa parte dell’Ora Sesta, una delle preghiere fisse del giorno, recitata a mezzogiorno: l’ora dello sterminio che devasta a mezzogiorno (v. 6).
Ebraica
Nella tradizione ebraica il salmo è associato a Mosè e letto come preghiera di protezione. Fa parte della preghiera prima di dormire (Shemà della sera) e viene recitato ai funerali, accompagnando la salma fino alla sepoltura. L’espressione «sotto le sue ali» evoca anche la presenza di Dio nel santuario, tra i cherubini.
Accademica
Gli studiosi classificano il Salmo 91 tra i salmi di fiducia, con tratti liturgici: cambio di voci e un oracolo divino alla fine. Tra i Rotoli del Mar Morto, il salmo compare in una raccolta di salmi usati contro i demoni (11Q11), il che mostra che era già letto come testo di protezione spirituale nel I secolo a.C. Alcuni termini dei versetti 5–6 potrebbero riflettere antiche credenze su forze maligne legate alla notte e alla malattia.
Ogni lettura è attribuita alla tradizione che la sostiene. VersePath non prende posizione.
Per riflettere
Il salmo non chiede il coraggio di affrontare tutto da soli; invita a cambiare indirizzo. Dove cerchi rifugio quando hai paura?
Preghiera ispirata al Salmo 91
Signore, tu sei il mio rifugio e la mia fortezza; in te confido. Custodisci le mie vie, di giorno e di notte. Quando ho paura, coprimi con la tua presenza. Fa’ che io ti ami e conosca il tuo nome, e che nell’angoscia io sappia che sei con me. Amen.
Curiosità
- In ebraico il Salmo 91 non ha né titolo né autore: fa parte dei cosiddetti «salmi orfani».
- È l’unico salmo citato dal diavolo nei Vangeli (Matteo 4,6; Luca 4,10–11).
- Una copia si trova tra i Rotoli del Mar Morto, in una raccolta usata contro i demoni.
- Il versetto 1 usa due antichi nomi di Dio: Elyon (Altissimo) e Shaddai (Onnipotente).
Domande frequenti
Chi ha scritto il Salmo 91?
Il testo ebraico non indica l’autore. La Settanta attribuisce il salmo a Davide, e la tradizione ebraica lo collega a Mosè, come continuazione del Salmo 90.
Perché il Salmo 91 è chiamato salmo della protezione?
Perché tutto il testo parla di Dio come rifugio, fortezza e scudo contro i pericoli del giorno e della notte, e si chiude con promesse di liberazione pronunciate da Dio stesso.
Il Salmo 91 è diverso nelle Bibbie cattoliche?
Il testo è lo stesso; cambia solo la numerazione. Nelle Bibbie che seguono la Vulgata è il Salmo 90. Le edizioni cattoliche attuali indicano spesso «Salmo 91 (90)».
Che cosa significa «dimorare nel ritiro dell’Altissimo»?
Significa vivere vicino a Dio in modo costante, come chi abita in un rifugio sicuro, e non rivolgersi a lui solo nei momenti di pericolo.
Dove viene citato il Salmo 91 nel Nuovo Testamento?
Il diavolo cita i versetti 11 e 12 durante le tentazioni di Gesù nel deserto (Matteo 4,6; Luca 4,10–11).
Quanti versetti ha il Salmo 91?
16 versetti.